I GIORNO

 

Plata 1450m – Perntal – malga Valperna 1847m – Alpe Valperna (Barentaler Alm)  2200m circa

 

Dislivello: 800m sola salita

 

Dal paese di Falzes si continua in pullman (strada permettendo) fin nei pressi di Plattner Muhlen. La salita inizia su comoda strada, chiusa alle auto e che sale alle malghe e capanne di Peckengeige, Perchner, Elzenbaumer ed infine Barentaler (Valperna). Qui termina la strada e prosegue il sentiero n.19 che sale dapprima per bosco e poi lungo i prati dell’Alpe Valperna. Giunti nel (si spera) pianeggiante alpeggio cerchiamo un posto per piantare le tende, l’acqua di ruscello non manca. A quota 2261m ci sono alcuni laghetti (Laghi di Valperna) eventualmente raggiungibili

 

II GIORNO

 

Alpe Valperna 2200m – inizio cresta 2367m – Cime di Pozzo 2438m – Cima Dodici 2351m – La Portella 2374m – Tiefrastenhutt 2028m – Rif. Lago di Pausa (Tiefrastenhutte) 2312m

 

Dislivello: 500m salita + 300 discesa

 

Dall’alpe ci si porta sulla lunga cresta dove scorre l’Alta Via di Fundres e che separa la Val Pusteria dalla Valle Selva dei Molini. Si segue quest’ultima aggirando l’anfiteatro della nostra “alpe” salendo poi sulla Cima di Pozzo (croce di legno). Con un percorso facile e panoramico, mantenendosi sul crinale principale, aggiriamo la conca del Lago Verde (Grunbachsee) e rimontiamo sulla Cima Dodici. Scavalchiamo ancora la piccola elevazione dell’Hohe Spitze e giungiamo alla larga insellatura Sattele. Aggiriamo le pendici settentrionali del Monte Mutta e trascurando le indicazioni per l’Alpe Mala giungiamo alla Portella (forcella). Attraversiamo un grande anfiteatro pastorale e lasciando perdere le deviazioni per l’Alpe di Maso arriviamo alla piccola malga Tiefrastenhutt. Qui ci ricongiungiamo al sentiero che sale dal fondovalle e che in breve ci porta fino al rifugio.

RIFORNIMENTO TRAMITE TELEFERICA

 

III GIORNO

 

Rif. Lago della Pausa 2312m – Forc. Sega Alta 2705m – Il Passo 2408m – Malga Campis 2223m – Malga Maso di Mezzo 2277m – Malga Conte Gruipa (Gruipaalm) 2222m

 

Dislivello: 400m salita + 500m discesa

 

Dal rifugio il sentiero prosegue costeggiando la riva orientale del Lago di Pausa. La salita alla forcella della Sega Alta avviene dapprima per magre zolle erbose ed una terrazza prativa e poi per numerose serpentine in mezzo ad un canalone detritico. Dall’altro versante si scende lungo un canole ghiaioso, si transita per i Laghi del Passo  e per magri pascoli si giunge al “Il Passo”. Si scende per un valloncello erboso e ancora per alpeggi raggiungiamo la Malga Campis. Con modesti saliscendi attraversiamo la grande conca dell’Alpe Semanza e un gruppo di fienili (Gitschschupfen). Trascurato il sentiero che sale dal fondovalle al Passo di Regola giungiamo alla Malga Maso di Mezzo e poi contornando in leggera discesa ampi anfiteatri prativi raggiungiamo la nostra meta: Malga Conte Gruipa

 

IV GIORNO

 

Malga Conte Gruipa 2222m – Malga Valzara 2257m – Kuscharte 2249m – Mga Ponte di Ghiaccio 2154m – Lago 2351m – Rif. Ponte di Ghiaccio 2545m

 

Dislivello: 300m

 

Dalla malga si continua per il sentiero che prima aggira un crinale e poi scende per un ripido pendio prativo. Si prosegue alla base di un dirupo roccioso e superati tre canaloni (il primo probabilmente con neve) si segue uno stretto sentierino che taglia a mezzacosta alcune pale erbose. Ci attendono poi i ripidi pascoli sotto la malga Valzara e un altro tratto molto ripido per arrivare ad una seconda malga ed ad un tratto in quota. Tralasciando il sentiero per Gampielalm si giunge alla sella erbosa Kuscharte. Si scende in diagonale per un pendio prativo, si prosegue sulla sinistra idrografica del solco vallivo fino ad una strettoia sull’Eisbruggtal (si incrocia il sentiero che scende a fondovalle). Con la salita passiamo prima per la Malga Ponte di Ghiaccio, poi per il lago omonimo ed infine al rifugio. Per le tende si dovrà cercare un posto prima del rifugio perché poi c’è molta roccia.

 

V GIORNO

 

Rif. Ponte di Ghiaccio 2545m – Lago di Neves 1856m – Alpe di Sotto 1860m – Alpe di Pora 2134m – Passo di Neves 2407m – Rif. Giovanni Porro 2419m

 

Dislivello: 700m discesa + 600m salita

 

Fino al Lago di Neves  scendiamo per una carrareccia facile e frequentata come via d’accesso al Rifugio. Scendiamo per un primo valloncello morenico, poi lungo la parte superiore della Val della Pipa (Pfeifholder) che altro non è che un caotico ammasso di pietre e sfasciumi franati dalla Cima della Pipa. Da una terrazza prativa proseguiamo attraverso pascoli ondulati e raggiunto un pianoro erboso ci aspettano numerosi tornanti nel bosco. Entriamo ora nella Val di Neves e superata la Malga Comunale scendiamo per ampia carrareccia fino alla sponda nord-occidentale del lago.

RIFORNIMENTO AL LAGO DI NEVES

Dal Lago di Neves si segue la strada asfaltata che costeggia in piano la sponda orientale sino ad arrivare alle malghe dell’Alpe di Neves di Sotto. Poco oltre, in prossimità dell’ampio greto del Rio delle Fonti si incontra la deviazione per il Rif.Porro: un sentiero ben tracciato che sale con numerosi tornanti lungo un ripido pendio boschivo, incrocia ripetutamente una strada forestale a partenza dal lago e giunge alla terrazza prativa dell’Alpe di Neves di Sopra. Superato un erto gradone, l’itinerario attraversa le balze ondulate soprastanti, prosegue su terreno aperto ed arrivo al Passo di Neves (Nevesjoch). In breve, piegando in leggera salita a destra si raggiunge il rifugio

 

VI GIORNO

 

Rif. Giovanni Porro 2419m - Forc. Di Lappago 2371m – Schartl 2378m - Giogo del Corno 2277m

 

Dislivello: poco

 

Da qui in poi le sorgenti d’acqua saranno “molto rare”.

Dal rifugio ci portiamo tra i macereti a N della Cima delle Pecore e con modesti saliscendi aggiriamo la costa rocciosa Kranner Schneide. Il sentiero passa poi per un piano con grossi lastroni e acque sorgive fino a raggiungere la sponda orientale del Lago dei Covoni in una bella terrazza. Continuiamo costeggiando il torrente e tagliando pendii prativi per attraversare in discesa l’anfiteatro dominato dalle rocce chiare della Cima dei Covoni. Si aggira un frastagliato crinale e si sale verso SW transitando sotto alla Forcella di Lappago (ampia insellatura). Si traversa ancora per pendii ad E del Sasso Tondo fino ad un nuovo anfiteatro. Ora traversiamo per le ripide pendici della Costa dei Covoni con due brevi tratti più esposti e disagevoli (ma con fune metallica). Si scende a ridosso di alcuni dirupi rocciosi, si passa sotto alla caratteristica forcellina con croce in legno (Schartl) e poi con saliscendi verso S si contorna dapprima uno stretto anfiteatro e poi le pendici orientali dello Zinnsnock. Traversiamo al Giogo Val dei Covoni e transitiamo all’ampio valico del Giogo del Corno. Qui occorre cercare posto per piantare le tende (o poco prima o poco dopo)

 

VII GIORNO

 

Giogo del Corno 2277m - Giogo Gallina 2437m – Giogo di Selva 2342m – Capanna Monte Spico 2420m – Malga Michele di Dentro 1974m (Stazione seggiovia)

 

Dislivello: 300m di discesa

 

Dal Giogo del Corno risaliamo i magri pascoli sommitali del Monte Corno lasciando il versante della Val di Riobianco. Dal Giogo Gallina aggiriamo con modesti saliscendi il fianco dirupato dello Stosskofel, scavalchiamo una selletta prativa e continuiamo sul filo o subito a ridosso del crinale principale sino al Giogo di Selva. In leggera salita giungiamo ai ruderi della Capanna Monte Spico e traversiamo pressoché in piano le pendici meridionali del Monte Spico. Scendiamo di un poco e sul crinale sud-orientale dello stesso scendiamo con numerose svolte. Si lascia a destra una leggera traccia che porta allo specchio d’acqua del Seelein continuando per valloncelli e terrazze prative. Proseguiamo per un lungo sentiero a mezzacosta su terreno aperto. Dopo una svolta a destra si attraversano ampi pascoli e ai margini di una pista da sci scendiamo bene fino alla civiltà. Ristorante Self-Service Spiekboden e Malga Michele di Dentro nei cui pressi si trova la stazione a monte della seggiovia del Monte Spico