Erri De Luca 
Sulla traccia di Nives, Mondadori 
pp. 115, fotografie a colori e b/n, coll. Strade Blu

"Ecco, io non so quando smetterò di salire, con che risultati, quante cime raggiunte e ridiscese, ma alla fine dirò che ho fatto compagnia al vento."    (Nives Meroi)

 

... Diversi nel rivelare i loro più intimi pensieri, le loro storie, il loro modo d'intendere la montagna, allo stesso tempo insieme alla ricerca di un spazio in cui dialogare sottovoce, e produrre nello scambio il calore necessario ad un'amicizia in marcia verso gli ottomila metri del Dhaulagiri. Un confronto fatto di sensazioni vissute su roccia e ghiaccio, ricordando nevi trascorse e compagni di scalata, discorrendo di piccozze brandite mentre l'elettrica scossa della tempesta intimorisce, di lunghi cammini in valli nepalesi, di abbracci in vetta, di faticosi ritorni ma anche di esperienze semplici vissute lontano dalle vette. Sotto la tenda, durante una tempesta, Erri e Nives parlano. Della montagna, della sfida, della fatica, della vita.

 

 

Mauro Corona, Le voci del bosco
Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 1998 pp. 148

 

«Noi siamo alberi e gli alberi sono uomini»

 

Riconoscere gli alberi, ascoltarne la voce, raccontare la loro vita. Così, scopriamo che la betulla è la diplomatica del bosco; che il noce, fa pensare a «un uomo normale con qualche bella curva di pregio che la stupidità umana ha reso celebre e potente»; che la muga, che si sviluppa sotto terra anche per quindici metri è avara e cattiva... 

Un mondo remotamente lontano, semplice, regolato dalle stagioni, nel quale, come gli alberi nel bosco, anche gli esseri umani avevano un loro posto ed erano in diretto contatto con le proprie radici.

 


 

Mario Rigoni Stern, Il bosco degli urogalli (1962)
Einaudi, 2000
Einaudi Tascabili

 

Il bosco degli urogalli è l’insieme dei racconti che dal 1958 l’autore aveva pubblicato su vari periodici, quando ancora lavorava al catasto.

 

Il libro raccoglie storie di cacciatori, di animali selvatici, di cani, di montagne, dove si respira un senso di spazi aperti, di paesaggi impervi e soprattutto della presenza umana.

Mario Rigoni Stern, tra due guerre

Einaudi Tascabili

 

"... attraverso le finestre guardi le stelle che vanno per il cielo, come i tuoi ricordi, o le tue fantasie.Paesi lontani, amici, cose vissute o lette. I giorni di ieri, lontani, e quelli di oggi... Vorresti uscire dal letto, rivestierti e affrontare il freddo, la notte stellata e la montagna per incontrare le persone care, le fanciulle amate, i compagni..."

58 storie dedicate ai temi più cari: la guerra, la montagna, la natura.

 

Camanni Enrico, La notte del cervino

CDA & VIVALDA  collana I Licheni

 

Una città di provincia (Ivrea), una giornalista ribelle (Chiara), l'amica “perduta” (Anna) e due alpinisti legati da misteriose radici montanare. Sono gli ingredienti di questo romanzo ambientato in due tempi, il 1968 e il 1977, negli anni dell'utopia spazzata brutalmente dal terrore, sul crinale della guerra civile. Chiara diventa donna attraverso le sconfitte e cresce nell'amore di due uomini: il padre ammalato, riscoperto dopo il furore degli scontri adolescenziali, e il direttore riformista che riesce a legarla alla sua corda e a portarla in montagna. L'alpinismo non è il protagonista di questo libro, ma metafora della bellezza e della poesia che sopravvivono ai tradimenti della vita e della storia.

Francesco e Roberto Dragosei,  Corde gemelle

CDA & VIVALDA   collana I Licheni

 

Si tratta di un libro particolare, divertente, ironico, a tratti anche cinico di (e su) due fratelli gemelli con la passione – o forse il vizio? – della montagna, della scalata. Ogni capitolo una salita con conseguente discesa, ogni capitolo un’avventura: il Monte Bianco, le Dolomiti, il Delfinato.
La montagna diviene così la metafora di qualcos’altro: del bisogno di misurarsi con i propri limiti, dell’incoscienza, della voglia di silenzio, del caos e della confusione dell’alpinismo di oggi, vissuto ormai come una moda, di incontri più o meno fortunati e occasionali, della vita che procede – e a volte si interrompe – senza ulteriori spiegazioni. E tutto questo, senza mai dimenticare il lato ridicolo di ogni situazione, senza mai omettere una battuta o uno spunto dissacrante.
I racconti sono accompagnati da alcuni disegni, quasi tutti di Roberto Dragosei, che raccontano per immagini tecniche e situazioni tipiche dell’alpinismo. Spesso questi schizzi prendono la forma di vere e proprie vignette, immagini buffe a commento dei testi.

Mauro Corona
LA MONTAGNA
Ed. Biblioteca dell'Immagine
Chiacchierata con ventun giovani all'osteria Gallo Cedrone in una notte di primavera del 2002
La natura sta correndo un grosso rischio. Il rischio di piegarsi su se stessa e morire avvelenata come un fiore annaffiato da varechina. L'acido dell'inquinamento, dello sfruttamento, della superproduzione, del consumismo ad oltranza, della conquista dell'inutile, sta intossicando il pianeta.
Cercare di opporsi al disastro che si profila è compito di tutti.
Questo discorso, fatto ad un gruppo di studenti in una vecchia osteria di Erto in ora tarda, è un tentativo di mettere sul chi vive la coscienza dei giovani, perchè saranno loro in futuro a proteggere la salute del creato.

Marchi Rolly, Le mani dure

CDA & VIVALDA  collana I Licheni

 

E' l'immediato dopoguerra e c'è voglia di lasciarsi alle spalle il recente passato. C'è una vita cui andare incontro con energia ed entusiasmo. E ci sono le montagne, le Dolomiti, tante cime ancora giovani ed integre in attesa dell'assalto degli anni a venire. Ci si addentra profondamente in questo ambiente così generoso di emozioni forti, ma altrettanto duro e crudele nell'esigere il sacrificio di qualcuno dei suoi figli più devoti. Crudo, sincero, duro e vissuto in prima persona. Chi conosce i posti, chi ama l'ambiente, chi ha provato queste esperienze sarà assorbito e parteciperà con trasporto a gioie e drammi così ben narrati.

 

Storia di Mario" raccoglie una lunga e articolata conversazione che il curatore Giulio Milani ha avuto con Mario Rigoni Stern ad Asiago e che il celebre scrittore dell'altopiano ha congedato pochi mesi prima di morire.

Troviamo qui i temi più cari allo scrittore, dagli esordi con Einaudi ai rapporti con Calvino e con Vittorini, dall'amicizia con Emilio Lussu, Nuto Revelli e Primo Levi al resoconto di come sia cambiato il "sistema delle lettere" dal dopoguerra ad oggi, dall'analisi delle cause che portarono al secondo conflitto mondiale alle conseguenze dell'11 settembre sul panorama politico e militare contemporaneo.

Dal significato della parola "patria" e della parola "poesia" per uno scrittore e per un uomo laico alla "guerra delle memorie" messa in campo dalla politica in cerca di legittimazioni, più le critiche all'allora secondo governo Berlusconi, oltre a un'ampia e articolata disanima della malattia del bosco e la descrizione dei rischi ecologici che corre il nostro tempo popolato di "ignoranti colti" in materia ambientale.