Da Forno di Zoldo-Castelàz per la casera di Mezzodì fino al rifugio Sora L' Sass

 

21 Giugno 2011
Durata: 2 ore circa con sosta alla casera

Dislivello: dai 996 m di Castelàz ai 1588 del Rifugio Sora l' Sass → 592 m.

Sentiero: n° 525 fino alla casera di Mezzodì e poi n° 534 fino al Rifugio Sora l' Sass

 

Poco dopo il centro di Forno di Zoldo si svolta a sinistra in direzione Pralongo, subito dopo il primo tornante si lascia la strada per imboccare sulla sinistra la stradina che porta alla Val Prampèr verso il Rif. Pramperet.
Percorso un tratto sterrato di circa 1 km e mezzo si giunge a quota 996 m. s.l.m. in prossimità di un vecchio fienile e del ponticello sul torrente Pramper, qui si lascia l'auto e si comincia l' escursione seguendo il segnavia n° 525.

Si imbocca a sx il ripido sentiero che attraversa il torrente Prampèr inerpicandosi per un dirupato vallone con salti d’acqua, denominato Triòl del Pissàdol. Più in alto del vallone si risale direttamente seguendo alcuni avvallamenti fino a raggiungere da sud est la casera di Mezzodì (1349 m); da qui il sentiero converge col sentiero n° 534 che proviene da Forno di Zòldo in un unico tracciato che conduce al prato su cui sorge il rifugio.

Dalla casera si continua prendendo il sentiero, sempre immerso nel bosco di faggi, che ci conduce allo sbocco di un vallone (Valon Grand) e salendo su un tratto finale ripido, ma non esposto, si raggiunge il pianoro del Rifugio Sora l' Sass dedicato a Giovanni Angelini (m 1.588).

Il luogo è dominato dalle Torri degli Spitz di Mezzodì e il panorama spazia a 360° sulle cime principali della zona: Cima Pramper, il Moschesin,la Gardesana, il Tamer e Cime San Sebastiano.  

Con un breve percorso di dieci minuti, alle spalle del rifugio, si scende al cosiddetto “Piccolo Belvedere” per ammirare il Monte Pelmo, la Civetta e fin all' Antelao con i villaggi della bassa Val di Zoldo.