SORAPISS - FORCELLA MARCOIRA RIFUGIO VANDELLI

 

Difficoltà: E + Percorso su sentieri ben segnalati di vario fondo edifficoltà. Alcuni tratti di sentiero in cengia, nei punti piùesposti, sono attrezzati con corde fisse e con scale.

Lunghezza: 12 km

Dislivello: 670 m

Quota massima: 2307 m (Forcella Marcoira)

Tempi: 6 ore (escluse le soste)

 

A lato della cappella che sorge al Passo Tre Croci, volgendole spalle alla cima del Cristallo, ha inizio una larga carrareccia che siaddentra pianeggiante nel bosco. Ad un bivio, trascurata a destra una diramazione secondaria diretta ad una vecchia fortificazione, si oltrepassa un piccolo ruscello e si sale con ampio giro lungo le pendici boschive del Ciampo Marzo. Giunti al primo tornante di questa ex stradina militare, la si abbandona e si segue, a destra, un sentiero ben tracciato che prende quota in un ripido valloncello, sino ad affacciarsi al margine della radura prativa di Tardeiba. L’itinerario attraversa nel mezzo questo splendido piano terrazzato, supera un erto gradone e perviene ad una biforcazione:lasciato da una parte il segnavia n° 213 per i Rifugi del Faloria, si continua a sinistra con un buon sentiero che percorre inizialmente un corridoio prativo, per poi tagliare a mezza costa un ampio anfiteatro morenico,entrando infine in un largo canalone di ghiaia e roccette. Su terreno franoso, con una traccia a tratti incerta ma con una segnaletica ben curata,si sale lungo il canale soprastante, zigzagando tra i massi e guadagnando dislivello con ripide e strette svolte che portano direttamente alla Forcella Marcoira 2307 m. Il percorso scende sul versante opposto con alcuni tornanti, attraversa il solitario Ciadin del Loudo, dove è frequente la presenza di camosci, ed incrocia il segnavia n° 223 proveniente dalla Forcella Ciadin 2378 m, dirigendosi quindi verso un dirupato sperone roccioso della Cima del Loudo Orientale 2608 m. Man mano che ci siavvicina a questo impressionante salto di roccia, a prima vista insormontabile, risulta chiaro come lo si possa in realtà facilmente superare percorrendo un’esposta ma larga cengia attrezzata con funi metalliche. Seguono poche serpentine che conducono ad un sovrastante varco (elLoudo) dal quale, inaspettato quanto grandioso, appare in tutta la suaspettacolarità il Circo del Sorapiss, un anfiteatro naturale di alte pareti che non ha eguali in tutte le Dolomiti. Avendo ben in vista il lago omonimo ed il Rifugio A. Vandelli, s’inizia a scendere con un sentiero via via sempre più ripido che si abbassa lungo un’erta costa baranciosa: non lasciandosi tentare da diramazioni secondarie fuorvianti, bensì seguendo fedelmente la segnaletica (bolli bianco-rossi), il tracciato perde un notevole dislivello(anche più del necessario), sino ad incrociare la via normale di accessoall’ormai vicino rifugio. In breve, su largo sentiero in mezzo al bosco e con modesti saliscendi, si arriva senza alcuna difficoltà al Rifugio Alfonso Vandelli 1928 m e al poco distante Lago di Sorapiss 1923 m, entrambi in stupenda posizione panoramica. Nella discesa verso valle,dopo esser tornati sui propri passi sino all’incrocio di cui sopra, si proseguein direzione nord, traversando lungo una scoscesa bastionata rocciosa: a tal fine sono di grande e sicuro aiuto alcune rampe di scale metalliche con passamano nonché, laddove il sentiero procede su esposte e strette cenge, alcune corde fisse di sicurezza. Superato questo tratto un po’ più impegnativo, il percorso si appiana e diventa molto più facile, allungandosi senza fretta tra gli avvallamenti e le pendici boschive degli Orti di Marcoira. Dopo aver guadato il corso di un torrente ed attraversato l’impluvio di un valloncello in cui scorre un piccolo rivolo d’acqua, l’itinerario aggira in salita un largo crinale e raggiunge una ex-stradina militare: con essa si proseguein piano nel bosco, si costeggiano alcune fortificazioni e si arriva presso una bella radura prativa (con fontana), posta poco più a valle rispetto al Passo Tre Croci. In pochi minuti, messo piede sulla strada asfaltata che collega Misurina al soprastante valico, si fa ritorno al punto di partenza.